andrea pozza mattia cigalini duo
Sabato 17 maggio 2014 - ore 21.00
“Giovani talenti del Jazz conquistano l’Europa... e non solo”
Sala sopra PORTA S. AGOSTINO - Viale delle Mura, Bergamo
Sabato 17 maggio il pianista jazz Andrea Pozza e il sassofonista
Mattia Cigalini si esibiranno in duo a Bergamo (Sala sopra PORTA S. AGOSTINO
- Viale delle Mura) in occasione della rassegna “Giovani talenti del Jazz
conquistano l’Europa... e non solo” organizzata dal Bergamo Jazz Club.
I due artisti collaborano spesso assieme riscuotendo da sempre ottime critiche.
La loro formula vincente consiste in un interplay disinvolto ed innato da parte
di entrambi e nella libera apertura all’ispirazione del momento, nella migliore
delle tradizioni jazz. Il Pozza-Cigalini Duo proporrà brani di loro composizione
oltre che una selezione di standard da Thelonious Monk a Billy
Strayhorn, omaggiando artisti che sono stati per entrambi fonte di
ispirazione.
«La collaborazione tra artisti di
differenti generazioni è importantissima – sostiene Andrea Pozza
- suonare con musicisti più giovani (o
più grandi) è utilissimo, oltre che divertente. In queste occasioni, lo scambio
è tale che si è condotti a modificare il proprio punto di vista musicale,
ampliandolo. Questo succede perché la tradizione che costituisce il mio
background può essere diversa da quella di un musicista di 20 anni o di uno di
70. Ognuno dei giganti che ho
avuto la fortuna di incontrare –
Andrea Pozza ricorda mostri sacri del calibro di Chet Baker, Gianni Basso,
Harry "Sweet" Edison, Bobby Durham e tanti altri
– mi ha lasciato dentro un pezzettino dello spirito originale di questa musica,
grazie a loro sono entrato in contatto con le radici del jazz e ho potuto
assorbirne in presa diretta le caratteristiche peculiari, sopratutto per quanto
riguarda l'aspetto ritmico. – Andrea Pozza conclude riferendosi a Mattia
Cigalini e ai giovani talenti jazz del panorama nazionale
– In questo momento della mia carriera
trovo molto stimolante collaborare con musicisti più giovani di me.
Attraverso il confronto tra il mio modo di sentire la musica ed il loro,
continuo a crescere musicalmente e spero, al tempo stesso, di trasmettere in
cambio un po’ della mia esperienza e di quel feeling che ho ricevuto dai grandi
del jazz con i quali ho avuto l'occasione di suonare e che adesso, purtroppo non
ci sono più».
Mattia Cigalini,
classe ’89, è da considerarsi un musicista di razza, cresciuto
accanto a grandi nomi del panorama jazzistico nazionale da Franco Cazzola
a Tullio De Piscopo, da Rosario Bonaccorso a Dado Moroni e allo stesso Andrea
Pozza. A soli 18 anni pubblica il suo primo album da leader “Arriving Soon”
(2009, Dejavu Record) con la collaborazione di Fabrizio Bosso, Andrea Pozza,
Tullio De Piscopo e Riccardo Fioravanti. Con l’album “Res Nova” raggiunge la
maturità artistica. Il suo nuovo album “Beyond” inciso per la prestigiosa casa
discografica CAM JAZZ, è stato presentato in anteprima europea al Festival
Internazionale di Münster (Germania).
Andrea Pozza ha
una solida carriera nazionale ed internazionale ed è riconosciuto dalla critica
e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz
attualmente in circolazione. Pianista eclettico capace di affrontare con grande
disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale
per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Andrea Pozza
ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri
sacri” della storia del jazz: Harry "Sweet" Edison, Bobby Durham, Chet
Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico,
Massimo Urbani, e molti altri ancora. Intensa la sua attività
concertistica che lo porta costantemente in tour in Italia e in Europa alla
guida delle formazioni a suo nome. Pozza collabora stabilmente, tra gli altri,
con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Steve Grossman, Tullio
DePiscopo, Luciano Milanese, Dado Moroni, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony
Pinciotti, Furio Di Castri e tanti altri. Andrea Pozza è protagonista di
numerosi progetti discografici a suo nome sia in trio (il più recente è
“A Jellyfish From The Bosphorus”,
Abeat Rec, 2013), sia in quintetto con artisti europei, inglesi ed olandesi (“Gull's
Flight” Abeat Rec, 2011). Del 2014 è l’album
“I Could Write a Book”
in duo con Scott Hamilton,
sassofonista americano, di straordinaria eleganza, noto per il suo impeccabile
fraseggio e innata dolcezza.