Impressioni Jazz                          " L'oro rosso " (2007)   di   Cesare Fragnelli                Recensione              logo Impressioni Jazz

                                                                                                                                                                                                                  

                       LA VITA CHE NON SI PUO’ RACCONTARE

  Elena Di Marco  e Antonella Bavaro in "L'oro rosso"  L'ORO ROSSO  Alessandro Haber as Signor Gino e Antonella Bavaro as Erica, in L'Oro Rosso ( 2007) di Cesare Fragnelli

 

Come si fa a raccontare favole buone e rassicuranti alla propria bambina quando è la stessa esperienza di vita della madre a smentirle? Con quale coraggio? E’ il dramma silenzioso, che si rinnova ogni sera e che il pugliese Cesare Fragnelli ( anche sceneggiatura), mette in scena mostrando la quotidianità di Erica ( Antonella Bavaro), giovane e già stanca donna rumena, che si barcamena tra pomodoro per la cena e le solite favole da ri-raccontare, mentre la realtà, come violento flash-back, esplode ricordandole umiliazioni e violenze subite.

Film ambientato non in un angolo lontano del sottosviluppo, ma nel nostro paese, dove padroncini e caporali per pochi euro dettano legge e dispongono dell’altrui sopravvivenza. Nella ricca Puglia in cui gli uomini, immigrati e affamati, raccolgono quell’oro rosso destinato ad arrivare prima o poi, sulle nostre tavole. Dove la violenza sulle donne diventa condizione e garanzia di lavoro per la famiglia, per il marito, come nel caso di Erica, ma può essere un fratello, un cugino…E la realtà è troppo dura da raccontare. Prezzo che Erica paga ogni giorno quando la figlia ( Elena Di Marco), come ogni bambina, aspetta la rituale dose di favola, che rinforza le proprie sicurezze e ben dispone verso il futuro.

Cesare Fragnelli ( regista) Regia incisiva e asciutta, quella di Fragnelli, tra presente e passato, apre uno squarcio su un mondo crudo e a forti tinte, evitando il rischio dell’espediente narrativo fine a sé stesso. Funzionali montaggio ( Andrea Costantino) e fotografia ( Daniele Calducci).

Ottimo esempio di quanto di semplice e complesso si possa dire e mostrare in 12 minuti. Bravo Alessandro Haber, il rozzo e spietato  Signor Gino, che torna a impegnarsi per un’idea e un film low cost e di qualità. Miglior cortometraggio italiano al RIFF 2008.

 

Silvana Matozza

 

Articolo pubblicato sulla rivista cultura e spettacolo Vespertilla, anno V n. 2  Marzo / Aprile 2008

 

 

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